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Marche Vacanze

ottobre 22, 2007

La legge Levi-Prodi mette a tacere il popolo di Internet

Postato da Andrea @ 5:33 pm

Romano ProdiUn altro scandalo tutto e solo Italiano minaccia il popolo di Internet e non.

Proposta già approvata dal consiglio dei ministri ma non ancora approvato dal parlamento:
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.

In questo modo per poter avere uno spazio web si dovrà avere il beneplacito del ROC.

Cioè ma ci pensate ? Già paghiamo per uno spazio web, ora ci costringono addirittura a pagare gli extra, senza considerare tutta la censura che ci sarà.

Vi invito tutti, per il vostro bene e il bene della libertà di parola e pensiero a firmare la petizione che trovate a questi indirizzi:

http://firmiamo.it/salviamointernet

http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html 

leviMa non finisce qui, infatti i blog nascono ogni secondo, chiunque puo’ aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video. L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.

Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?”. E ancora: “la legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una societa’ editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile. Il 99% chiuderebbe. Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura”.

Se passa la legge sarà la fine della rete in Italia e sarà anche un madornale passo indietro a livello economico perché arresterà lo sviluppo Italiano in questo settore, ma sopratutto un passo indietro della nostra DEMOCRAZIA.

Di seguito allego parte del programma dell’unione

(progetto dell’unione da pag.259 a pag. 267)

“IL DIRITTO A COMUNICARE ED ESSERE INFORMATI”
(cap. più informazione più libertà)

La capacità di comunicare, elaborare e diffondere informazioni e conoscenze è un bene comune dell’umanità e, come tale, è inalienabile.

La libera produzione e circolazione delle informazioni, la capacità e la possibilità del cittadino di diventare protagonista attivo e non solo passivo dello scambio comunicativo, la ricchezza e la pluralità delle fonti, costituiscono valori fondamentali di una democrazia avanzata e sono condizioni per il progresso civile di un paese.

Nuove possibilità in questo senso sono offerte dalle tecnologie digitali, che trasformano il settore radicalmente, costituendo un comparto industriale di importanza strategica sempre maggiore.

Nel quinquennio del centrodestra, però, la libertà di informazione è stata duramente condizionata dal conflitto di interessi e da norme, come la Legge Gasparri, che hanno consolidato le posizioni…

(“Per il bene dell’Italia”)

“Ribadiremo la natura aperta di Internet, garantendo la libertà di accesso e di espressione, evitando forme indiscriminate di controllo. Riteniamo infatti prioritario promuovere la capacità di utilizzare gli strumenti in rete: tale capacità è oggi parte integrante della cittadinanza.”

“Difenderemo inoltre la libertà di Internet anche a livello internazionale, a fronte di un crescente ricorso a forme di censura e controllo autoritario.”

Archiviato in: Generale,Italia

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