Due nuovi saggi su Lorenzo Lotto nelle Marche
Pubblicati due nuovi studi sui dipinti realizzati per la chiesa di S. Sebastiano di Castelplanio (An), oggi conservati nella Gemaldegalerie di Berlino, e sulla “Madonna del Rosario” di Cingoli.Gli studi lotteschi delle Marche si arricchiscono di nuovi contributi entrambi realizzati da Marta Paraventi. Il primo si intitola Per Lorenzo Lotto nelle Marche: il San Sebastiano e il San Cristoforo di Berlino. Bilancio di una prima ricerca ed è uscito sulla rivista Accademia Raffaello. Atti e Studi. 1/2007 dell’Accademia Raffaello di Urbino.
Lo studio indaga in maniera approfondita due opere dell’artista veneziano attualmente conservate alla Gemaldegalerie di Berlino e provenienti dalla chiesa di S. Sebastiano di Castelplanio, in provincia di Ancona.
Le due tele raffiguranti San Sebastiano e San Cristoforo furono eseguite nel 1531 e facevano parte di un’opera più complessa, probabilmente un polittico, andato perduto nelle altre sue parti. Restaurate pochi anni fa presso il Getty Museum di Malibu, le due tele sono state realizzate in anni cruciali in cui l’artista dimorava a Venezia ma veniva spesso nelle Marche, in particolare a Jesi, dove aveva diverse commissioni poi confluite nelle splendide opere conservate nella Pinacoteca civica di palazzo Pianetti.
Il saggio di Marta Paraventi affronta la questione dell’arrivo a Berlino delle due tele per poi contestualizzare la presenza dell’opera lottesca nella Castelplanio dell’epoca e nella produzione coeva dell’artista sotto il profilo stilistico e iconografico. Infine, viene esaminata la fortuna nel territorio di Castelplanio, e non solo, dei due soggetti lotteschi.
Recentemente la studiosa ha pubblicato un altro saggio su Lorenzo Lotto dedicato alla Madonna del Rosario di Cingoli, oggetto della sua tesi di laurea e di una borsa di studio a Monaco di Baviera, all’interno del volume di studi in onore di Padre Stefano Trojani (edizioni Quattro Venti, Urbino, 2007) dove si affronta criticamente anche la questione della presunta paternità del San Girolamo esposto a Jesi in occasione del convegno lottesco dello scorso aprile.
Ancora per Lorenzo Lotto nelle Marche. La Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto a Cingoli. Storia, committenza e iconografia con una scheda su un San Girolamo di collezione privata: questo il titolo del saggio che indaga in maniera approfondita il noto dipinto e che si conclude presentando alcuni dipinti influenzati dal modello lottesco ancora conservati a Castelbellino (AN) e Treia, nonchè altri esempi rosariani marchigiani del XVI secolo.
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