Marche Vacanze

Maggio 9th, 2008

A maggio entra nel vivo ‘Macerata fiera diffusa’

Postato da Andrea 9:19 am Archiviato in: Agriturismi, Bed & Breakfast, Generale, Italia, Macerata, Musei, Parchi, Ristoranti

Con l’avanzare della primavera si intensificano gli appuntamenti di “fiera diffusa” che la Provincia di Macerata riunisce in un unico progetto. Il 17 e 18 maggio appuntamento a Gualdo con la dodicesima edizione della rassegna ‘Formaggi d’autore’.

MACERATA - Con l’avanzare della primavera si intensificano gli appuntamenti di “fiera diffusa” che, fino a tutto l’autunno, si organizzano sul territorio del maceratese e che la Provincia di Macerata riunisce in un unico progetto volto a soddisfare in maniera più omogenea e coordinata la loro promozione. E proprio a questo scopo la Giunta provinciale ha nei giorni scorsi ha finanziato per 21 mila euro un apposito progetto promozionale per il 2008.

Dopo l’avvio avvenuto a Cingoli a fine marzo con la Mostra dei prodotti tipici di montagna, il calendario di “Macerata Fiera Diffusa” prevede ben tre appuntamenti nel mese di maggio: il 17 e 18 a Gualdo con “Formaggi d’autore”, dal 24 a Sarnano con la “Fiera dell’Antiquariato e dell’Artigianato artistico”, dal 31 a Villa Potenza con la Rassegna agricola del Centro Italia. Una manifestazione fieristica, quest’ultima, che la Provincia organizza in prima persona e che quest’anno ritorna ad essere articolata su quattro giorni, al cui interno prevede, inoltre, la rassegna promossa dall’Assam dedicata agli olii monovarietali di tutta Italia.

Nell’arco di tutto il 2008 “Macerata Fiera Diffusa” comprende tredici eventi, tra mostre, convegni, sagre, rassegne, appuntamenti enogastronomici e culturali.

“Sono tutte manifestazioni – sottolinea l’assessore alle attività produttive, Daniele Salvi - che nel corso degli anni si sono caratterizzate per continuità e crescita di interesse da parte dei visitatori e che ora sono legate in un progetto di rete a carattere provinciale in virtù della loro capacità di far conoscere ed apprezzare il territorio”.

Nei mesi estivi sono in calendario l’artigianato artistico a Rocca Varano, il vino cotto a Loro Piceno, il miele a Montelupone con “Apimarche” e verso fine settembre a San Severino ritornerà la mostra delle attività produttive dove artigianato, industria, agriturismo, commercio e agricoltura faranno “sistema” mostrando il meglio delle produzioni locali.

In autunno, infine, ritorneranno altre quattro “classiche” rassegne: Cartacanta a Civitanova, Cibaria a Villa Potenza, Leguminaria ad Appignano e “Le terre del tartufo” a Muccia.

Ma veniamo all’appuntamento del 17 e 18 maggio a Gualdo con la dodicesima edizione di “Formaggi d’Autore”, mostra mercato dei formaggi d’Italia e dei prodotti tipici del territorio.

La kermesse, promossa dall’associazione Gualdo Terzo Millennio in collaborazione con Slow Food Marche, vedrà la partecipazione di trentadue espositori, fra produttori e consorzi di tutela, che presenteranno i formaggi di tante regioni in un appuntamento consolidato che unisce la cultura verso i prodotti del settore lattiero caseario allo scenario di uno dei borghi medioevali più caratteristici d’Italia.

Nel corso della due giorni sono previsti laboratori del gusto, degustazioni, convegni e dibattiti, mostre e spettacoli.

Gli spazi espositivi apriranno sabato 17 maggio alle 15,30 per chiudere domenica 18 alle 21.
Fra i presidi presenti quelli per la valorizzazione dei prodotti italiani a base di latte crudo di pecora come l’abruzzese Pecorino di Farindola, prodotto con il caglio di maiale, e poi il Pecorino balognese, tipico della Campania, prodotto da latte di pecore dell’omonima razza, caratterizzato dalla crosta compatta tendente al marrone bruno e, ancora, il Pecorino dei Sibillini, il Caciofiore della campagna romana che utilizza il fiore di cardo come caglio, il Canestraio di Castel del Monte.

Altro protagonista della manifestazione sarà il Fiore Sardo dei Pastori.

Nell’ambito della rassegna gli amanti del gusto troveranno il loro luogo ideale nell’Odissea nello sfizio, un’osteria che vedrà all’opera due grandi interpreti del panorama culinario marchigiano: Peppe Rossi ed Aurelio Damiani. Ma poi ci saranno i presidi Slow Food e tanti altri ospiti.

Tratto da: http://www.gomarche.it/notizia.php?id=33208

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Maggio 7th, 2008

Il restauro

Postato da Andrea 1:14 pm Archiviato in: Country House, Italia

Sergio Marinelli è architetto dal 1987. Ha costituito lo studio nel 1994, sulla base di esperienze a Venezia, animato, da una grande voglia di “progettaree realizzare” in armonia con il paesaggio.

“Per chi è innamorato del territorio - dice - non c’è niente di meglio che rivolgere la propria attenzione al restauro e alla manutenzione dell’architettura preesistente”.

Il colloquio con la pietra, il mattone e il legno sono essenziali per valorizzare la natura che ingloba il patrimonio architettonico semplice, ma attraente, delle Marche. Sul sito (www.sergiomarinelli.com) è possibile vedere come dare vita a un progetto che assecondi la natura e/o viceversa.

In questo modo si possono avere delle idee, da chi conosce bene il territorio e la sua essenza, di come trasformare spazi in maniera del tutto “marchigiana”.

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Maggio 2nd, 2008

Tra Ascoli e Ancona. Viaggio tra Amandola, Sarnano, Filottrano, Cingoli e Cupramontana fino ai boschi di Arcevia

Tra Ascoli e Ancona. Viaggio tra Amandola, Sarnano, Filottrano, Cingoli e Cupramontana fino ai boschi di Arcevia

L’entroterra delle Marche segrete

Un casolare di 500 metri quadri più un ettaro di terreno costa 400mila euro

Il litorale adriatico marchigiano offre “perle” in località balneari come Sirolo Numana o il Conero. Se però non ci si ferma sulla costa e si procede paralleli ad essa qualche chilometro nell’entroterra, le Marche offrono uno scrigno di tesori abitativi che nemmeno ci s’immagina.

Toscana, Umbria, i casali che tutti, stranieri e italiani sognano, si trovano anche qui, con la rimarchevole differenza che sono meno “esposti”, meno conosciuti e, per questo, forse ancora più genuini.

«Il mercato di queste zone è unanicchia a sé stante. A partire dal 1992 si è iniziato a muovere in maniera interessante - spiega Lorenza Cappanera, ex agente immobiliare “normale” convertito alla ricerca e vendita di casali e ville rustiche con Mch (Le Marche country homes www.mch.it) - Erano tedeschi i primi acquirenti, in virtù del super-marco. Chi possedeva costruzioni nell’entroterra e voleva liberarsene per reinvestire sul mare, più appetitoso e redditizio, guardava incredulo, ricordo, i tedeschi che per 5 milioni della vecchie lire acquistavano casali fatiscenti e, agli occhi di chi li vendeva, inutili. Le ristrutturazioni dell’epoca, poi però, lasciavano alquanto a desiderare, soprattutto nella conservazione di uno stile pertinente. La seconda ondata di acquisti fu britannica, grazie alla sterlina forte del 2000. Tutto questo ha innescato un sistema turismo che si sviluppa a pochi minuti di distanza dal litorale, ma in un ambiente del tutto differente. Spesso lo stato di conservazione dei beni li ha fatti definire, con un termine molto interessante ed esplicativo, “vecchio di zecca” e per questo Lorenza Cappanera si è dedicata al restauro conservativo, oltre che alla commercializzazione.

«Le zone principali, dal punto di vista del paesaggio, si possono identificare in quattro tipologie - prosegue Cappanera -. Quella boscosa di Amandola e Sarnano a ridosso ella catena dei monti Sibillini, nell’Ascolano, quella dei dolci declivi e ampi spazi con querce e olivi delle zone fra Jesi e Macerata (Filottrano e Cingoli), quella caratterizzata dai vigneti di Cupramontanae la zona marittima fra Senigallia e Manie S.Vito (Ancona) e poi ancora boschi nella zona di Arcevia. In termini di richieste sono uguali; la scclta dipende solo dai gusti paesagggistici del committente).
Un esempio da manuale è proprio nell’ultima porzione di territorio, dove un casolare da ristrutturare di metà 800, con un ettaro di terra, tipicamente configurato con la “bigattiera” al centro della costruzione con un’apparenza che ricorda la “Leopoldina” toscana, per 500 mq di superficie può costare 400mila euro.
In queste terre è la terra a valere poiché, se coltivata a vigneti (e ci sono stati contributi europei per questa trasformazione per la conservazione del vitigno autoctono, la Lacrima di Morro d’Alba) può oscillare tra i 70 e gli 80mila euro per ettaro.
Nella zona attorno ad Amandola c’è molto di già ristrutturato, ma agli italiani pare non faccia gola più di tanto; piace più agli stranieri, fra i quali si cominciano a vedere anche i russi, che arrivano attirati dai numerosi oulet aziendali di marca della zona e dalla prospettiva di cercare una casa che abbia una storia tutta italiana.

Fedeltà storica e culturale sono rigorosamente mantenute da una serie di dimore Storiche che rappresentano il circuito delle «Marchesegrete».

«il restauro fedele è impegnativo - commenta Cecilia, dei Conti Romani Adami, proprietaria di uno splendido palazzo settecentesco trasformato oggi in bed & breakfast di charme, adagiato sulla collina, a Fermo, tra le due piazze principali -. È difficile, costoso e impegnativo soprattutto vista la vetustà, delicatezza e le dimensioni delle diverse dimore storiche: devi attrezzarti ad avere, in quanto proprietario, le competenze e le responsabilità di un “curatore museale”». Lo Stato ha dato, alle Marche, aiuti significativi dopo i due terremoti. Questo ha agevolalo la salvaguardia del patrimonio monumentale, come anche le agevolazioni normative concesse rispetto all’Ici e all’irpef per le dimore vincolate con legge dello Stato. In Italia, però a differenza di altri Paesi europei (Francia, Gran Bretagna, Spagna e Germania dove il Circuito di dimore storiche di charme aperte all’accoglienza turistica ha leggi e regolamenti dedicati) non c’è ancora una disciplina ad hoc.
«Credo sarebbe auspicabile, per tutto il mercato turistico italiano - continua Cecilia - poter puntare su un marchio legalmente riconosciuto, legato a una tale fattispecie ben precisa e identificabile. Peraltro, per quanto riguarda i dati, del “prodotto Italia” le mete turistiche legate a cultura e tradizione non hanno conosciuto recessione negli ultimi anni, anzi tutt’altro: questo evidentemente perché si tratta di un’offerta unica e pregiata sul mercato mondiale. Questo status, associato ad un sistema turistico territoriale, museale, di cultura e tradizione sarebbe davvero prezioso per l’economia turistica e non solo».

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Aprile 28th, 2008

Palazzi Principeschi e dimore storiche: un consorzio ne raggruppa venticinque

Personaggi famosi hanno eletto le Marche quale rifugio a metà degli anni 80. Umberto Eco, fra Pesaro e Urbino, Andrea de Carlo, vicino Urbino, per citarne un paio. Chi invece vi risiede da secoli, dal XIII per l’esattezza, è la famiglia della principessa Giulia Panichi Pignatelli, attuale presidente e animatrice dell’associazione “Le Marche Segrete”, (www.marchesegrete.it) un consorzio che raggruppa 25 dimore storiche, incastonate sulle verdi colline da Urbino fino a S.Benedetto del Tronto.

«L’idea nasce dal desiderio di aprire, in maniera responsabile, e condividere la bellezza delle dimore - spiega Giulia Panichi Pignatelli -. L’obiettivo è la valorizzazione e la fruibililtà di dimore e giardini storici di proprietà privata finora non visitabili, attraverso la progettazione, organizzazione e gestione di itinerari turistico culturali in tutta la regione».

Così, per esempio, la tenuta agricola vinicola Marotti Campi di Morro d’Alba, presso Jesi, (www.marotticampi.it) non solo funge da azienda vinicola, ma mette a disposizione un meraviglioso entroterra da vivere ospitati sia nella Torre, ricavata in maniera geniale da un vecchio serbatoio d’acqua, o nella country house Vigna Sant’Amico, nel mezzo della tenuta su cui campeggia la casa padronale.

A Fermo, il Palazzo Romani Adami (www.palazzoromaniadami.com) rappresenta un esempio di costruzione settecentesca che riunisce diverse strutture poggiate su cunicoli sotto la collina, tipiche della zona, e su strutture romane, giardini fossero musei all’aperto”.

Stefania Pignatelli Aragona è il punto di riferimento del borgo storico Seghetti Panichi (www.seghettipanichi.it) che sorge su una collina in prossimità della vallata delfiume Tronto, con panorama che spazia dai Monti Sibillini e il Gran Sasso fmo alle colline dell’Appennino marchigiano dal XIII secolo. Il pezzo forte è il parco storico di rara bellezza impiantato tra il 1875 e il 1890 dall’architetto di giardini e botanico tedesco, Ludwig Winter.

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Aprile 22nd, 2008

Il 1° Maggio scopri la magia di un lago incantato

Postato da Andrea 11:17 am Archiviato in: Italia, Macerata, Musica dal vivo, Parchi

Il primo Maggio al lago Castreccioni di Cingoli dalle ore 11,00 inizia una giornata di divertimento e spettacolo che prevede:

  • escursioni in mountain bike
  • mercatino dei prodotti tipici
  • voli in elicottero
  • escursioni in trenino
  • esibizione del gruppo “Café concerto”
  • spettacolo di cabaret con Daniele Cecchini
  • spettacolo pirotecnico finale

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Aprile 17th, 2008

4° Campionato Italiano dell’Olfatto: Premio ” Il Naso d’Italia “

NASORADUNO 2008 - Nasi d’Italia …unitevi !!!

Il più bello, curioso, originale gioco d’Italia.
Un divertente Giro d’Italia dell’Olfatto, l’Olimpiade del fiuto, dei buoni nasi. Dedicato a tutti, piccoli e grandi, femmine e maschi.

Naso dItaliaUn grande Gioco a Premi, ideato dai Viandanti dei Sapori e O.L.E.A., con la partecipazione di tanti enti e associazioni, prevede Selezioni regionali e locali, per la aggiudicazione del Premio “Il Naso d’Italia 2008”.

La gara è finalizzate al superamento di alcune prove olfattive e prevede la formazione di 1 (una) unica Categoria suddivisa in 2(due) distinte Sezioni, donne e uomini, con rispettive graduatorie. Una Sezione a parte sarà riservata ai Bambini e Ragazzi delle scuole elementari e medie, fino a 14 anni, per i quali la partecipazione è gratuita. Per gli adulti e i ragazzi oltre i 14 anni e per coloro che saranno ammessi alle Semifinali e Finali, è richiesto, quale contributo alle spese organizzative e per i Premi in palio da assegnare, una simbolica offerta di partecipazione.

Per i finalisti e vincitori, sono previsti riconoscimenti e sostanziosi e ricchi premi in prodotti tipici locali, messi in palio dall’organizzazione.

Coloro che nel corso delle Selezioni Regionali avranno totalizzato meno errori e in base ai punteggi realizzati, risulteranno meritevoli di parteciparvi, potranno essere invitati, ovviamente a proprie spese, alle Semifinali e Finali Nazionali.

Semifinali e Finali Nazionali

Le semifinali e le finali si terranno nei giorni Domenica 23 (Semifinali) e Domenica 30 novembre 2008 (Finali), in orari da stabilire, in occasione del 4° “NasoRaduno 2008”che avrà luogo nel corso della XXI^ Edizione della manifestazione “ Sapori e Aromi d’Autunno” Il Salotto del Gusto, c/o Area Centro Ortofrutticolo - Loc. Rosciano – FANO (PU) Grandi Premi e riconoscimenti!!!!

L’evento e gli scopi

Il Naso d’Italia, ha lo scopo di favorire e valorizzazione le potenziali virtù del nostro “naso”, mettendolo alla prova in un viaggio divertente di profumi e odori. Quanti vogliano cimentarsi e mettersi in gara, bambini e adulti, mamme e nonne, papà e intere famiglie, femmine e maschi, avranno l’occasione di poter misurare le doti e la memoria del proprio “naso”, ”l’odorato”,”l’olfatto” …. l’Altro Senso!! Numerosi Enti, Associazioni e privati hanno apprezzato l’iniziativa con interesse supportandola con l’adesione e con il patrocinio, La manifestazione, tramite Selezioni Regionali e Locali, toccherà diverse aree del territorio Nazionale. Notevole l’interessamento dei media, giornali e TV, i quali daranno ampio spazio alla manifestazione, con comunicati e servizi approfonditi. Numerose sono già le richieste di partecipazione da tutta Italia, da parte di giovani, studenti, adulti e soprattutto bambini. Le selezioni programmate, si terranno nel corso di eventi, manifestazioni fieristiche e anche presso istituti scolastici, università e istituzioni.

L’Olfatto….è il più spirituale di tutti i sensi. Secondo un pensiero ebraico tra i cinque sensi, è l’unico da cui l’anima trae piacere mentre tutti gli altri sensi danno piacere al corpo. L’Olfatto percepisce e può riconoscere e tutto quanto sfugge all’udito o la vista non riesce a focalizzare. Esso ci aiuta a scoprire e distinguere realtà molto sottili, del tutto nascoste agli altri sensi.

Nasi, piccoli, grandi, lunghi, adunchi, grossi, belli, brutti e chi più ne ha più ne metta, sempre e solo per uno scopo…ascoltare, leggere, toccare…gli odori…….il tutto con un gesto…tutti i momenti….tutti i giorni …per tutte le cose che esalano un odore, tutto quanto ci capita a tiro di narici.….annusare!!!!! odorare!!!!

Un gesto spontaneo, quasi obbligato, gratuito, fondamentale, ma che molto spesso, forse per pigrizia, ci capita di dimenticare.

Un piacevolissimo momento che spesso ci riporta a ricordi lontani e ci può far provare grandi emozioni, che ci permette di conoscere odori sconosciuti o ricordarne alcuni dimenticati, riportandoci spesso ad una nostalgica infanzia.

A chi non è capitato di ritrovarsi bambino, nel ricollegare un odore ad un gesto, un episodio ad un profumo di fiore dimenticato, all’odore di un alimento non più assaporato, agli odori della cucina delle nostre madri o della nonna, all’intenso profumo di mare che ti accarezza le narici, a quello di un prato appena sfalciato, di un pascolo di montagna fiorito, al profumo inebriante del pane fresco, il fruttato di olio appena franto o di un vino importante invecchiato.

In un mondo globalizzato, standardizzato, nel quale solo alcuni odori, più o meno gradevoli, hanno il sopravvento, ci siamo posti la domanda: ma che fine ha fatto il nostro olfatto….il nostro naso?

Ma i nostri ragazzi, i giovani…e anche molti adulti, che odori conoscono se non quelli delle merendine industriali, tutti uguali? o della vaniglia che pervade le pasticcerie e ti toglie il respiro, o dell’odore di patatine, fritte con oli stanchi o rancidi o altre schifezze.

Eppure c’è molta gente che ha un buon fiuto, magari solo per gli affari o il businnes o per altre cose ….che sarebbe opportuno … dimenticare o ri…fiutare.

Ma non è questo il fiuto, che intendiamo valorizzare.

Chi si occupa come noi da tanti anni, vuoi per passione personale o per professione, “costretti” a degustare vari e molti alimenti, non può non fare a meno o prescindere dall’olfatto il quale riveste un ruolo di fondamentale importanza. Volendo quindi contribuire a valorizzare questo senso, l’odorato, abbiamo pensato di promuovere questo divertente Campionato Italiano, un Gioco per i patiti dell’olfatto.

Vi invitiamo perciò a fuggire dalle abitudini e dai luoghi comuni e, ad occhi socchiusi, a seguirci in questo appassionante gioco e, come recitato dall’ultimo versetto del Cantico dei Cantici: “ Fuggi amico mio, e renditi simile alla gazzella, o al cerbiatto sopra i monti degli aromi” e immergiti insieme a noi nel mondo affascinante del Naso d’Italia, alla scoperta dell’Altro Senso, l’Olfatto.

Quindi : Nasi d’Italia …unitevi !!!…a noi, in questo gioco.

Dedicato a voi da tutti noi, gli amici e collaboratori di O.L.E.A e de I Viandanti dei Sapori.

Giorgio Sorcinelli - Presidente Viandanti dei Sapori

Ettore Franca - Presidente di O.L.E.A.

Se vuoi vedere tutti gli altri eventi dei Borghi del Gusto clicca qui.

Per maggiori informazioni: www.ilnasoditalia.it

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Aprile 10th, 2008

Reality show olandese, il set in Italia

Postato da Andrea 11:25 am Archiviato in: Agriturismi, Ancona, Bed & Breakfast, Country House, Italia, Macerata, Pesaro Urbino, Ristoranti

E’ un canale televisivo olandese che ha scelto le Marche come set di un reality show. La località scelta è Piticchio di Arcevia e tre professionisti marchigiani ne fanno parte.

Costruito in modo completamente diverso dai reality a cui siamo abituati in Italia, il programma non punta né sull’indiscrezione né sulla notorietà di personaggi famosi, ma sul sogno comune ai tanti, che è quello di “cambiare vita, andando a vivere in Italia per gestire un Bed & Breakfast”, racconta Reinier de Bont, executive producer di KRO - Katholieke Radio Omroep. “L’Italia è vista da noi - spiega de Bont - come il paese dove si può coniugare una vita bella, con bei paesaggi, con un clima molto confortevole, un mangiare sano ad una bella vita professionale” e questo spiega perché la scelta è caduta sull’Italia. Se a questo si aggiunge che “il Bed & Breakfast è sempre in un bel paesaggio di campagna ed in questo caso anche al centro di un paese”, prosegue il responsabile, si spiega anche perché Piticchio. I partecipanti sono quattro coppie di olandesi che hanno in comune questa voglia di vivere nel Belpaese e che sono valutati settimanalmente da tre professionisti marchigiani, che insegnano loro alcuni aspetti del vivere in Italia. Ci sono l’insegnante di italiano per imparare la nostra lingua; c’è la cuoca che insegna loro i piatti titpici italiani; c’è l’architetto che ha sviluppato progetti di ristrutturazione dell’immobile, che i partecipanti stessi ristrutturano durante le registrazioni del reality. Ogni settimana i professionisti danno un voto, un’autentica pagella, sul lavoro svolto da ogni partecipante e dopo cinque settimane la coppia che avrà realizzato il punteggio più basso sarà esclusa dal gioco. Dopo altre cinque settimane ne sarà eliminata un’altra. Infine, tra le due coppie rimanenti, la vincitrice si aggiudicherà l’immobile che la società di produzione ha acquistato a Piticchio, nel frattempo anche ristrutturato.

L’ingrato compito delle valutazioni spetta ai tre marchigiani, il cui casting è stato seguito dall’agenzia di comunicazione PressCom di Jesi e che sono: Silvia Marchegiani, insegnante d’italiano, originaria di San Paolo di Jesi, che valuta i progressi nell’apprendimento della nostra lingua; Sergio Marinelli, architetto di Jesi che ha sviluppato il progetto di ristrutturazione e che giudica le fatiche dei partecipanti, che per risparmiare sull’esiguo budget di 100 mila euro per l’intera ristrutturazione, stanno eseguendo personalmente molti dei lavori. Infine Ione Seta, cuoca professionista di San Silvestro di Senigallia, dà i voti sulla preparazione dei piatti italiani.

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Aprile 9th, 2008

Agriturismo nelle Marche è a Cingoli

Andare in agriturismo nelle Marche è un’esperienza indimenticabile per chiunque voglia intraprenderla. Oltre alle coste dell’Adriatico, caratterizzate da spiagge ampie, con sassi e sabbiose, le Marche al loro interno offrono panorami romantici come quelli dei Monti Sibillini. Città come Ascoli Piceno, Macerata, Fano, Pesaro e Urbino, non hanno nulla da invidiare a capitali artistiche più rinomate. Per questo, prendere in affitto una casa vacanza in un agriturismo delle Marche, è un’opportunità da considerare, sia per chi vuole trascorrere un weekend rilassante, sia per chi desidera visitare i percorsi meno conosciuti di questa splendida regione (unica al “plurale”…) del centro Italia. Cingoli di questa offerta turistica diversificata che può offrire la nostra regione ne è la sua terrazza: niente di più azzeccato è infatti l’appellativo (riconosciuto da organi statali) di “Balcone delle Marche”.

Per quanto riguarda l’aspetto culinario, ogni agriturismo delle Marche saprà soddisfare anche i palati più esigenti: piatti di mare o d’entroterra, ognuno trova il gusto che più gli aggrada, dalle olive all’ascolana, di fama nazionale, al merluzzi alla marchigiana, con pomodoro e olio d’oliva.

Non resta che abbozzare una minidieta, preparare i bagagli e mettersi in partenza: le Marche in agriturismo vi riempiranno lo stomaco ed il cuore.

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Aprile 8th, 2008

Ville, casolari e rustici in zone di grande ricchezza storico-paesaggistica

Postato da Andrea 9:58 am Archiviato in: Agriturismi, Ancona, Ascoli Piceno, Country House, Italia, Macerata, Musei, Parchi, Pesaro Urbino, Spiagge

Nelle Marche sta succedendo ciò che si è già verificato in Umbria, ovvero la scoperta, specie da parte degli investitori stranieri, di aree d’Italia di grande ricchezza storico-paesaggistica, meno conosciute all’estero perché al di fuori del classico flusso turistico. In queste zone un’area apprezzata è quella costiera, per la vicinanza al mare e la tipologia è quella della villa, anche moderna. Ricercati sono pure i casali rurali e le ville storiche dell’entroterra, che permettono comunque di l’aggiungere la costa in mezz’ora o poco più, con località amate come San Benedetto del Tronto e Pesaro, che venne scelta da Pavarotti per la Sua villa.

Anche la campagna di Urbino, Macerata e San Severino custodisce un patrimonio di panorami e città d’arte in ascesa, impreziosite da rocche, castelli e abbazie. «Fra le località più interessanti citerei Cingoli, nota come il balcone delle Marche», spiega Lorenza Cappanera Marinelli, responsabile dell’agenzia Marche Country Homes (tel. 0731.214886). «Si tratta di un centro situato sulla sommità del Monte Circe, in provincia di Macerata, in una delle aree verdi più eleganti del Centro Italia, a soli 30 km dal mare. Bisogna segnalare anche Filottrano, in provincia di Ancona, che già si avvicina al Conero. Macerata vanta una splendida Arena a feristerio, seconda solo a Verona, scelta da famosi registi come scenografia per numerosi film, mentre Recanati è rinomata, oltre che per le incantevoli colline, anche per aver dato i natali a Leopardi. È da ricordare poi il Senigallese, zona di vini circondata da ville antiche importanti, dove si trovano casolari trasformati in appartamenti raffinati».

ln generale è preferibile orientarsi su zone a bassa densità di popolazione, scegliendo magari un casolare immerso nel verde con lo sfondo dei monti e la vista del mare. Ben più difficile è trovare un immobile di pregio sulla costa perché, esclusa la zona da Senigallia alla riviera del Conero, molto bella ma già piuttosto cara, il litorale risente del grande boom edilizio degli anni 70 e dell’intenso traffico, dovuto sia al vicino passaggio della ferrovia che della superstrada.

Clima favorevole, mare, ma anche splendide architetture come quelle di Ascoli Piceno e Urbino rendono le Marche molto attraenti anche per gli stranieri, che possono facilmente raggiungere Ancona grazie alla presenza di un moderno aeroporto. È possibile trovare alcune residenze d’epoca daI profilo molto particolare anche in Abruzzo, costruite come le antiche roccaforti romane.

Ma fra le zone del Centro Italia che si stanno rivalutando è da citare anche la Tuscia, il territorio in provincia di Viterbo che conserva importanti testimonianze etrusche, soprattutto nell’area archeologica di Tuscania e Tarquinia, distante un’ora d’auto da Roma. «Nella Tuscia esistono ville con una vista superba sulle colline, panorami molto simili ai profili delle Crete senesi, con il plus della vicinanza al mare», prosegue Malfatti. Da tenere d’occhio è, inoltre, anche il territorio di Gaeta.

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Aprile 3rd, 2008

Piano di Sviluppo Turistico della Provincia di Macerata 2007-2009

Postato da Andrea 3:25 pm Archiviato in: Ancona, Ascoli Piceno, Italia, Macerata, Pesaro Urbino

La Provincia di Macerata si presenta come la più marchigiana delle province delle Marche. Non solo per l’immagine stessa che questa veicola, essendo tra quelle marchigiane quella che più sfugge, da un lato, alle spinte centrifughe e delocalizzanti del territorio che incastonano, ad esempio, la realtà di Pesaro e di Ascoli Piceno, come terre di confine e, dall’altro, alle dinamiche “deterritorializzanti” che investono invece il territorio anconetano, che la stessa localizzazione geografica proietta su scenari di riferimento extra-regionali.

Ma oltre la rappresentazione vi è un filo rosso, spesso e continuo, che lega il territorio maceratese ai valori più profondi della marchigiana e che fa si che quella di Macerata sia forse oggi la provincia che riesce meglio ad esprimere quella sintesi del tutto unica, e più volte citata come elemento specifico della marchigianità, tra tradizione e modernità, tra qualità della vita e sviluppo e che fa del territorio marchigiano un modello sempre più apprezzato ed imitato di sapiente saper vivere.

E’ questo un valore irrinunciabile, cui i maceratesi sono anche disposti a subordinare le stesse ambizioni di crescita, declinando agli imperativi di uno sviluppo senza se e senza ma, la tenuta della coesione comunitaria, delle reti relazionali diffuse, di quel capitale intangibile che rappresenta il fattore collante della società.

Censis, rapporto sulla situazione sociale delle Marche 2006.

http://www.marche-vacanze.com/

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